ON A TUESDAY (One Week #1)

Categorie: Contemporary Romance / Estratto / Serie / Whitney G

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ON A TUESDAY (One Week #1)

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Sinossi

Ci siamo incontrati di martedì.

Siamo diventati migliori amici, poi amanti, di martedì.

E tutto è andato in pezzi di martedì …

Charlotte Taylor ha tre note negative sul mio libro: 1) Mi odia. Inoltre afferma che sono “un stronzo dominatore con un ego enorme e sovrastante”. (Io ho veramente qualcosa di enorme, ma non è il mio ego però) 2) Prende troppo seriamente i nostri incontri obbligatori di tutoraggio. 3) È dannatamente sexy … Ed è vergine.

Almeno, queste erano le note negative prima che i nostri incontri di studio iniziassero a durare più a lungo di quanto avrebbero dovuto. Fino a quando un bacio innocente non si trasformò in centinaia di baci roventi, e fino a quando non diventò la prima donna di cui mi ero innamorato.

Il nostro futuro insieme dopo la laurea era già stato programmato:

Football a livello professionista per me. Scuola di Legge per lei.

Ma mi lasciò alla fine del semestre senza alcuna spiegazione, e poi scomparì completamente dalla mia vita.

Fino a stasera.

Ci siamo incontrati di martedì.

Sono diventati tutto, poi niente, di martedì.

E adesso sono trascorsi sette anni, di martedì …

Sinossi

Ci siamo incontrati di martedì.

Siamo diventati migliori amici, poi amanti, di martedì.

E tutto è andato in pezzi di martedì …

Charlotte Taylor ha tre note negative sul mio libro: 1) Mi odia. Inoltre afferma che sono “un stronzo dominatore con un ego enorme e sovrastante”. (Io ho veramente qualcosa di enorme, ma non è il mio ego però) 2) Prende troppo seriamente i nostri incontri obbligatori di tutoraggio. 3) È dannatamente sexy … Ed è vergine.

Almeno, queste erano le note negative prima che i nostri incontri di studio iniziassero a durare più a lungo di quanto avrebbero dovuto. Fino a quando un bacio innocente non si trasformò in centinaia di baci roventi, e fino a quando non diventò la prima donna di cui mi ero innamorato.

Il nostro futuro insieme dopo la laurea era già stato programmato:

Football a livello professionista per me. Scuola di Legge per lei.

Ma mi lasciò alla fine del semestre senza alcuna spiegazione, e poi scomparì completamente dalla mia vita.

Fino a stasera.

Ci siamo incontrati di martedì.

Sono diventati tutto, poi niente, di martedì.

E adesso sono trascorsi sette anni, di martedì …

ON A TUESDAY (One Week #1)

WHITNEY G.

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Quando Grayson Connors passò davanti al mio tavolo, presi le cuffiette.
“Sei Charlotte Taylor?” Chiese, con voce profonda.
Che cosa? “Um … cosa hai detto?”
“Charlotte Taylor”, disse, indicando il suo telefono. “Dovrei incontrare il mio tutor qui, a meno che non esista un’altra caffetteria di nome Thackeray Coffee Shop da qualche altra parte. Perciò, sei tu Charlotte Taylor?”
“Non ne sono ancora sicura.”
“La tua collana dice Charlotte.” La guardò, sorridendo. “Sei sicura adesso?”
“No …” La mia mente era completamente offuscata. Non era assolutamente possibile che lui fosse stato assegnato a me per questo semestre. “Il mio consulente farebbe meglio a non averlo fatto”.
“Che cosa significa?”
“Significa che l’università deve aver commesso un errore.” Tirai fuori il mio telefono per controllare le mie e-mail, sapendo con assoluta certezza che colei che mi era stata assegnata per fare da tutor era “Elizabeth Woods, letteratura inglese” e non “Grayson Connors”.
Ma nell’istante in cui aprii la mia casella di posta, vidi che il mio consulente mi aveva inviato un’email mezz’ora prima.
Oggetto: Errore di assegnazione
Buon pomeriggio Charlotte,
solo per renderti noto che la tua precedente assegnazione, Elizabeth Woods, è stata fatta per errore. Lei doveva essere assegnata al corso di biochimica.
Pertanto ti ho già accoppiato con Grayson Connors poiché avrà bisogno di aiuto con i suoi corsi avanzati di letteratura. (Assicurati che ottenga una A. Abbiamo bisogno che lui vinca anche fuori dal campo!
–Charles
Resistetti all’impulso di urlare e lentamente posai il mio telefono. Guardai Grayson e notai che mi stava fissando con attenzione.
“Sì” dissi. “Purtroppo il mio nome è Charlotte Taylor.”
“L’avevo già ipotizzato.” Posò la sua borsa. “Mi stavo chiedendo perché non ti ho mai visto in giro prima.”
“Probabilmente perché ci sono più di ventimila studenti in questo campus».
“Tu mi hai già visto prima, no?”
“Assolutamente no” dissi. “Qual è il tuo nome, scusa?”
“Divertente.” Si sedette e si guardò intorno nella caffetteria.
“È qui che vuoi che ci incontriamo di martedì?”
Annuii. “Sarà un problema?”
“Assolutamente no” sorrise “Credo che i martedì diventeranno il mio nuovo giorno della settimana preferito”.
Rotolai gli occhi al cielo e mi morsi la lingua per impedirmi di imprecare di nuovo contro il mio consigliere.
“Sai, non credo che tu sarai un buon tutor per me se sarai così ostile ogni volta che ci incontriamo.” Grayson sembrava divertito. “Ti ho fatto qualcosa in passato?”
“Qualcosa del genere.”
“Spiegamelo.”
“Beh, per prima cosa, sei pieno di te, presuntuoso e tendi a giocare con le donne come se fossero pedine su una scacchiera. Questo, e sono abbastanza sicura che pensi di essere un dono di Dio per le donne. Quindi sì. Tu mi hai offeso in passato. Adesso, per quali corsi di letteratura ti stai preparando? ”
“Non così veloce”, disse, fissando i suoi occhi azzurri nei miei.
“Credo di meritare la possibilità di rispondere a tutto questo”.
Cercai di pensare a qualcosa di sarcastico da dire e di batterlo in anticipo, ma lui continuò prima che riuscissi a parlare.
“Prima di tutto,” disse, “Io SONO pieno di me, ma ho tutte le ragioni per esserlo.” Indicò le bandiere luminose blu e oro che erano appese al di sopra del bar. “Le ho guadagnate tutte per questa università, una per ogni anno e credo di aver vinto il Trofeo Heisman l’anno scorso, giusto?”
“Non saprei”.
“Dovresti” si avvicinò. “In secondo luogo, non sono sicuro di essere d’accordo con te quando dici che sono “presuntuoso” ma se la tua definizione significa che sono ben consapevole di quanto sia fottutamente bravo, sia dentro che fuori dal campo …” Fece una pausa, guardandomi dall’alto in basso. “Allora ritieniti libera di chiamarmi cosi tutte le volte che vuoi.”
“Sai cosa?” Sentivo le guance che mi tradivano con il rossore. “Mettiamoci al lavoro.”
“Terzo” continuò, ignorandomi. “Non sono neanche sicuro su quale tipo di metafora volessi utilizzare con quella cosa della scacchiera, ma non ho mai usato le ragazze come pedine. Semplicemente non ho mai creduto negli appuntamenti ne nell’avere delle ragazze, e metto subito in chiaro cosa si ottiene quando qualcuno esce con me “.
“Che romantico.”
«E infine» disse, mentre quel sorriso familiare tornava sulle sue labbra. “Non credo di essere un dono di Dio per le donne. Lo so per certo… “

WHITNEY G

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