Fabbricante di lacrime

Categorie: Erin Doom / Fabbricante di lacrime / New Adult / Recensione / self publishing / Standalone / Young Adult

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Fabbricante di lacrime

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Nutritional information

Sinossi

"Non tutti i veleni hanno un antidoto. Alcuni si infilano nella tua anima, ti stordiscono con il loro odore e hanno gli occhi più belli che tu abbia mai visto.
E a loro non esiste cura.
Nessuna."

Fin da bambina Nica ha sempre desiderato soltanto una cosa: avere una famiglia.
Quando a diciassette anni qualcuno decide di adottarla, quel desiderio diventa realtà e il suo sogno sembra finalmente realizzarsi.
Nica è docile, buona e colma di una speranza che la porta a vedere il meglio nel mondo, ma il destino vuole che insieme a lei venga portato via anche un altro orfano, Rigel, l’ultima persona che Nica vorrebbe come fratello adottivo.
Rigel è intelligente, scaltro, suona il pianoforte come un demone incantatore ed è dotato di una bellezza in grado di ammaliare chiunque, ma il suo aspetto angelico cela un’indole spietata, oscura e a tratti folle da cui Nica si è sempre tenuta alla larga. In lui c’è qualcosa di incomprensibile che ha sempre reso il loro rapporto difficile e inconciliabile, e anche se le loro anime sono legate da un passato comune di dolore e mancanze, la convivenza tra loro sembra impossibile.
Eppure, nonostante Rigel rappresenti in tutto e per tutto il lupo della favola, Nica è determinata a non arrendersi e a proteggere il suo sogno da qualsiasi ostacolo.
Persino quando quell’ostacolo ha due occhi neri e uno sguardo bruciante.
Persino quando la guarda in quel modo… come se desiderasse divorarla.

Data di pubblicazione

20 Dicembre 2020

Genere:

Young adult

New adult

Edizioni:

Self publishing

Sinossi

"Non tutti i veleni hanno un antidoto. Alcuni si infilano nella tua anima, ti stordiscono con il loro odore e hanno gli occhi più belli che tu abbia mai visto.
E a loro non esiste cura.
Nessuna."

Fin da bambina Nica ha sempre desiderato soltanto una cosa: avere una famiglia.
Quando a diciassette anni qualcuno decide di adottarla, quel desiderio diventa realtà e il suo sogno sembra finalmente realizzarsi.
Nica è docile, buona e colma di una speranza che la porta a vedere il meglio nel mondo, ma il destino vuole che insieme a lei venga portato via anche un altro orfano, Rigel, l’ultima persona che Nica vorrebbe come fratello adottivo.
Rigel è intelligente, scaltro, suona il pianoforte come un demone incantatore ed è dotato di una bellezza in grado di ammaliare chiunque, ma il suo aspetto angelico cela un’indole spietata, oscura e a tratti folle da cui Nica si è sempre tenuta alla larga. In lui c’è qualcosa di incomprensibile che ha sempre reso il loro rapporto difficile e inconciliabile, e anche se le loro anime sono legate da un passato comune di dolore e mancanze, la convivenza tra loro sembra impossibile.
Eppure, nonostante Rigel rappresenti in tutto e per tutto il lupo della favola, Nica è determinata a non arrendersi e a proteggere il suo sogno da qualsiasi ostacolo.
Persino quando quell’ostacolo ha due occhi neri e uno sguardo bruciante.
Persino quando la guarda in quel modo… come se desiderasse divorarla.

Data di pubblicazione

20 Dicembre 2020

Genere:

Young adult

New adult

Edizioni:

Self publishing

Fabbricante di lacrime

Erin Doom

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“… perché nelle lacrime si cela l’amore e il più compassionevole degli addii. Sono la più intima estensione dell’anima, ciò che, più di gioia e felicità, fa sentire veramente umani.”

Quanto amore c’è nei piccoli gesti, nella delicatezza di due dita che sfiorano la pelle. Vi siete mai chiesti quale è il metro per palesare la potenza dei sentimenti?

Le parole sono sicuramente il mezzo più semplice per arrivare al cuore, come anche una frase d’amore scritta su un foglio bianco ha la capacità di imprimere parole eterne. Ma forse in ognuno di noi, per quello che siamo e che siamo capaci di trasmettere, c’è un mezzo unico che ci permette di esprimere sentimenti. Attraverso l’essenza di noi stessi, del nostro passato, dei momenti di gioia vissuti, delle cicatrici che ci portiamo addosso e di quelle che abbiamo inflitto, solo così riusciamo a esprimere i sentimenti per quello che il nostro percorso di vita ci identifica come individui unici. Anche la rabbia o un semplice gesto come una carezza, possono essere un modo silenzioso per manifestare sentimenti. Noi percepiamo l’amore attraverso le emozioni che ci lasciano segni indelebili, ed è una percezione infinita che ci ruba l’anima e per cui, nello stesso modo, proiettiamo l’essenza di noi che la vita ci ha insegnato, nel modo più insito di quello che siamo.

Il Fabbricante di lacrime di Erin Doom è una storia che ti spezza il respiro per le forti emozioni che racconta e riesce a trasmettere, un capolavoro che colpisce al cuore per sedimentare sentimenti veri, puri e contrastanti. Un lungo viaggio crudele, feroce, doloroso ma sicuramente anche uno di quelli più belli che rimangono impressi nella memoria del lettore per la forza della speranza che surclassa ogni tipo di dolore. È la storia di due anime mute che imparano a urlare attraverso la potenza dell’amore, che nel silenzio diventa forza e annienta i demoni del passato. Due ragazzi come Rigel e Nica, vissuti con l’assenza del calore di un abbraccio e la semplicità di un gesto affettuoso tra le mura fredde di un orfanotrofio, dove l’unica speranza è stata quella un giorno di trovare il calore in una famiglia. Loro sopravvissuti al dolore agghiacciante di un’infanzia da cui hanno dovuto difendersi con le proprie armi, con il proprio modo di non venire soggiogati dal dolore e dalle mancanze.

 “Nica ha gli occhi del colore del cielo che piange… grandi splendenti come diamanti grigi.”

Nica è una ragazza meravigliosa che affronta la vita con la gentilezza di quei gesti dimenticati, con il suo modo disincantato e romantico di inseguire il finale di una favola costellata da ferite che ricopre con cerotti colorati dove ogni sfumatura le ricorda che si può sopravvivere, che non arrendersi vuol dire sperare. Due braccia aperte bisognose di calore, che attendono solo di poter abbracciare per restituire l’affetto di un gesto semplice eppure così riempitivo di amore. Nica non si arrende, anche quando volti sconosciuti non riconoscono la sua capacità di dare e restituire. Come una stanza vuota da riempire, attende il suo momento e quando finalmente arriverà, la sua famiglia adottiva scoprirà la sua grandezza d’animo, le sue conquiste e le sue cicatrici. Come un assetata Nica berrà ogni momento di normalità offerta, ogni attimo di quell’affetto mai conosciuto, un cerotto colorato per ricordare la conquista di un nuovo presente.

 “Lui, che la notte se la portava dentro, nascondeva nelle piaghe della sua anima il buio da cui lo avevano strappato.”

Rigel è invece un demone vestito da angelo incantatore, di una bellezza devastante che nasconde un’oscurità troppo complicata per leggerla solo dalle sue sembianze. Bisogna scavare più a fondo e abbattere muri invalicabili che si è costruito intorno. Un ragazzo inaccessibile, diverso, complicato e intoccabile. Si ciba di silenzi, di note premute sui tasti di un pianoforte per urlare la devastazione della sua anima deserta, di quei sentimenti che non sa gestire e di cui non ne conosce la natura.  Nessun sentimento per lui è qualcosa di tangibile tranne quello che gli trasmettono gli occhi puri di Nica che lo intimoriscono, lo annientano, si cibano dei suoi pensieri, si prendono tutto. Lui, che la respinge con gli sguardi e la accoglie con la protezione. Lui, che la distrugge con le parole e la plasma con i silenzi. La segue nella famiglia adottiva che lo accetta insieme a Nica come un fratello, ma quello che lui vuole veramente è bere ogni giorno un po’ di quella gentilezza di Nica, la sola che riesce a placare i suoi tormenti.

“Mi mordeva con le parole. Lo faceva sempre. Mi sfiorava con le sue provocazioni e poi mi stritolava con un sorriso, facendomi dubitare fino a non rendermi più sicura di niente”

Gentilezza e rabbia sono due diversi modi di combattere il dolore per rimanere vivi e celare emozioni che devastano i loro cuori. Toccante la trasformazione di un sentimento d’amore nel percorso che nasce tra due cuori torturati e che si rigenerano nel tempo grazie a gesti e gestualità minimali a cui nella normalità non si dà peso, cose che si danno per scontate quando si possiedono. Colpisce la sensibilità e la semplicità con cui l’autrice fa rinascere nel lettore la speranza nei sentimenti perduti, morti, mai conosciuti, alimentati con scene e dialoghi struggenti e talvolta di una purezza dilaniante. Questi due ragazzi “interrotti” da una vita crudele che nel silenzio si scrutano, si studiano, si respirano, si cercano pur allontanandosi, tentano a loro modo di proteggersi pur non sapendo come fare, e non capendo che le loro azioni sono il frutto di un sentimento a loro sconosciuto perché mai ricevuto. Nessuno ha insegnato loro il senso dell’amore. Nessuno li ha mai presi per mano e curato le loro ferite fisiche e mentali.

“Eravamo l’inizio e la fine di unica storia, eterni e inscindibili, io e Rigel, lui stella io cielo, lui graffi e io cerotti, insieme costellazioni di brividi. Insieme… fin dal principio.”

Il Fabbricante di lacrime è un racconto struggente di due piccole anime sole che diventano adulte e si fondono in un’unica essenza nell’istante in cui comprendono il legame profondo che li unisce. Nica e Rigel sono due piccoli soldatini algidi e inermi nel corpo di due adolescenti impauriti, che davanti alla generosità e all’amore di due genitori normali, riscoprono semplicemente la bellezza del significato di famiglia, scoprendo con stupore il potere che regala il sentirsi amati quando amati non si è mai stati e imparando a costruire una memoria familiare emozionale e rassicurante.

Erin Doom si sofferma spesso sull’importanza della delicatezza nei gesti, nelle parole, nei toni che armonizzano la nostra voce. La delicatezza è spesso menzionata nei dialoghi impetuosi di questa storia, percepita a volte in un sussurro tra le urla di dolore o in una carezza su un volto mai sfiorato, a testimonianza che a volte non serve gridare per farsi notare. Basta una parola soffiata con delicatezza e il cuore si apre alle emozioni più grandi. Un capolavoro che restituisce l’importanza dei sentimenti nella loro vastità, nel modo più struggente di arrivare al cuore. Una scrittura poetica che incanta e disincanta con l’ardore del potere delle emozioni che affollano ogni momento raccontato. Una bravura innata di una autrice che ha fatto breccia nei nostri cuori, ci ha raccontato una favola dove la speranza e l’amore sono stati il gran finale di un lungo percorso di dolore.  Una lettura preziosa di quelle che ti cullano lentamente e ti insegnano cos’è l’amore nella sua essenza più profonda e vorace, lasciando la consapevolezza che l’imperfezione è la sfaccettatura più brillante dell’anima di un essere umano e non bisogna mai temerla ma curarla e preservarla. Perché essere imperfetti ci rende unici, ed essere unici ci definisce speciali.

“Perché eravamo una galassia di stelle, io e lui. Un caos magnifico. Un delirio splendente. Ma soltanto insieme riuscivamo a brillare. E saremmo sempre stati così. Difficili da comprendere. Imperfetti e fuori dal comune. Ma immortali…”

Indimenticabile!

Tiziana e Wanessa

Erin Doom

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